Oggi infrango le regole del Web!

Uno degli aspetti positivi del mio lavoro è quello di avere la possibilità di conoscere molte persone, a volte questi incontri lasciano il segno altre volte passano quasi inosservati.  Penso che avere la possibilità di guardare oltre se stessi sia un atteggiamento che crea stimoli infiniti, un modo positivo e costruttivo di osservare e vivere la vita.
Per questo motivo ho deciso di aprire il mio blog personale con uno post dedicato ad un amico o meglio ad un artista, perché lui è un artista, che ho conosciuto poco tempo fa ma che apprezzo molto. Si lo so, una delle regole del web dice di non fare uscire il visitatore dal proprio sito per non perdere il contatto . . . ma in questo caso ne vale la pena e quindi farò un’eccezione. Tanto prima o poi ritornerete qui, mi auguro.
Lui è Ivan Falardi, di professione regista e produttore televisivo, per intenderci ha diretto buona parte delle trasmissioni televisive che hanno fatto la storia della televisione e hanno accompagnato la mia vita di giovane telespettatore (almeno all’epoca).
La scusa per conoscerci è stata la prova di una nuova fotocamera così, dopo un paio di telefonate, ci siamo incontrati per uno shooting di prova. Ivan è un artista nella tecnica del Light Painting, con le sue luci, rigorosamente auto prodotte, penetra nel buio della notte creando forme astratte e segni indelebili che assumono un affascinante valore artistico.

Graffi luminosi armoniosamente incisi sulla tavolozza oscura della notte, o dell’ora blu, con una tecnica estremamente coinvolgente. Una sorta di ricerca infinta di elementi non tangibili, soggetti che non sono prevedibili ne tantomeno visibili ai nostri occhi, ma sono altrettanto chiari nella mente dell’autore. Una performance artistica visibile solo al momento della chiusura l’otturatore della fotocamera, forse è questo il suo aspetto più intrigante.
Ivan è una persona molto discreta e garbata, è un piacere ascoltarlo ed immergersi nei racconti del suo vissuto, è sorprendente la semplicità con la quale descrive gli autori e gli artisti con i quali ha lavorato e frequentato. Una narrazione coinvolgente che mi ha confermato ancora una volta quanto sia importante cercare di vivere la vita con lo sguardo rivolto oltre se stessi.

http://www.ivanfalardi.com

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