ABOUT

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Versione breve (per chi non ha troppo tempo):

Lavoro come fotografo freelance nei settori della fotografia commerciale, sportiva e medico scientifica. Sono fotografo accreditato al Mondiale Motocross MXGP e MX2 , collaboro con magazine online, riviste ed aziende specializzate del settore.

Sono docente certificato Canon Italia, per la piattaforma Canon Academy e collaboro a progetti fotografici con Canon Pro Imaging e Canon CPS.

Versione completa (per i più curiosi):

Nasco nel 1966, a cavallo tra il segno del Cancro e quello del Leone: mi dicono che sono una “cuspide” e questo è già il primo un segno del mio destino.

Vivo la mia infanzia a Ivrea, città nella quale ritorno ogni anno per il carnevale, quello della battaglia delle arance per intenderci. E, con il senno di poi, devo ammettere che, probabilmente, tutti quei colpi in testa non mi hanno fatto un granché bene. Fin da bambino ho sempre amato la buona cucina e i momenti conviviali delle, tradizionali, tavolate in famiglia. Un po’ come tutti i tredicenni non avevo le idee molto chiare sul mio futuro, a dire il vero credo di averle avute meno chiare degli altri. E così, sull’onda della mia passione per la tavola, penso che la cosa migliore sia quella di frequentare la scuola alberghiera e diventare cuoco.

Con una scelta di tempo invidiabile, mio padre, uomo immensamente illuminato e profondo conoscitore del sottoscritto, entra a gamba tesa nella discussione consigliandomi di spostare le mie attenzioni su un lavoro a lui più vicino. Un vero e proprio tentativo, per limitare i danni.

Nel 1980 mi ritrovo così iscritto alla scuola professionale per odontotecnici di Asti, ed ecco che la “cuspide” si ripresenta per la seconda volta sul mio cammino.

Passo la mia gioventù tra scuola, laboratori e  amici, quelli più veri, ai quali dedico tutto il mio tempo libero. Studiare e lavorare è un sacrificio che mi pesa molto ma, alla fine, darà ragione a quel saggio di mio padre. Con una presa di coscienza, mi sembra si dica così, decido che questo lavoro devo farlo bene.

Inizio quindi a leggere i testi sacri dell’odontotecnica e frequentare diversi corsi di formazione. Mi rendo conto di aver iniziato un percorso duro e difficile ma non mollo, nella speranza che sia altrettanto ricco di soddisfazioni.

Per farla breve nel giro di un paio di anni arrivo a quello che per me, e non solo per me, è il tempio mondiale dell’odontoiatria, lo Zahnärtliches Institut der Universität Zürich. Con l’immensa faccia tosta, che da sempre mi contraddistingue, inoltro la domanda per fare il volontario in questa struttura e lavorare a parametro zero, pur di imparare.

Dopo un anno, quando nemmeno ci speravo più, arriva la chiamata. Tempo un mese e mi trasferisco a Zurigo per il mio periodo di apprendistato presso il Dipartimento di Disturbi Cranio Mandibolari e Protesi Totale, diretto del prof. Sandro Palla.  Un uomo d’immenso spessore umano, non solo un luminare dell’odontoiatria moderna, a lui devo quasi tutto ciò che conosco sulla professione di odontotecnico. Non solo un eccellente clinico ma anche un grande appassionato di fotografia, grazie al quale ho imparato molto sulla fotografia medico scientifica, sullo still life e sul ritratto.

Nel frattempo, durante il mio tirocinio, divento istruttore per le tecniche di laboratorio presso il reparto stesso e inizio a seguire gli odontotecnici partecipanti ai corsi annuali realizzati a Zurigo. Al mio ritorno in Italia inizio a documentare fotograficamente tutti i lavori che passano nel mio laboratorio. Scatto più fotografie io, in un mese, che tutti di giapponesi che passano in visita al Vaticano in un anno.

Il tempo vola, così mi ritrovo a ventisette anni a confezionare le mie prime presentazioni in pubblico e a documentare le primissime pubblicazioni. L’immagine e la fotografia diventano, fisiologicamente, un segno distintivo della mia professionalità (questa mia è venuta bene, quindi, la lascio).

Da qui la strada verso una nuova attività è graduale. Inizio con le prime foto realizzate per conto di amici, colleghi e clienti dell’ambiente odontoiatrico. Arrivo, poi, piuttosto velocemente a lavorare con clienti nei più svariati settori commerciali. Nel frattempo, siamo nel 1994, attivo il mio primo contatto con Canon che, segno  del destino,  avviene sempre grazie alle immagini delle “cuspidi”.

Oggi svolgo l’attività di fotografo professionista a tempo pieno e, devo ammettere che credo di aver raggiunto un mio equilibrio psicofisico (lo ammetto, su questo punto si potrebbe speculare con della facile ironia).

Fotografo in diversi ambiti dallo sport, come fotografo accreditato nel Mondiale Motocross, alla fotografia commerciale e di still life per agenzie e aziende. Sono membro del Canon Academy Official Team, faccio parte di un gruppo di sette docenti certificati e mi occupo di formazione sulla fotografia. Sviluppo alcuni progetti con Canon Pro Imaging e Canon CPS. Mi ritengo, come canta Jovanotti, un “ragazzo fortunato”.

Oggi mi sento sereno! Eh si, perché poi, alla fine, ha ragione il mio amico Sergio, dell’Hard Bar di Asti, che mi ricorda sempre: “Se puoi fare il lavoro che ti piace non avrai mai lavorato un giorno”.